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A cura di
Livia Ponzio
direttore artistico Amarganta
Max Pinucci
ISIA Firenze, MBVision
Partner
Ministero Università e Ricerca
Amarganta
ISIA Firenze
MBVision
Scuola Internazionale di Comics
BR1. Bruno Bozzetto
Promovideo
Società Italiana Marketing
MyMedia
Ospiti
Mario Serenellini
La Repubblica
Stefano Adami
Società Italiana Marketing
Mario Lovergine
ISIA Firenze
Italo Marazzi
Scuola Internazionale di Comics
Andrea Piccardo
Promovideo
Livia Ponzio
direttore artistico Amarganta
Bruno Zerbini
Gianluigi Falabrino
Videointerventi di
Bruno Bozzetto
Studio Bozzetto
Claudio de Polo
Fratelli Alinari

Mia nonna diceva: “Dopo Carosello subito a letto!”, con lei guardavo quegli spettacolini conclusi dalla promozione di prodotti scintillanti, e ammirata la incalzavo “prennilo, prennilo!”. Carosello si poteva toccare. Non occorreva profusione di inaccessibili ricchezze, bastava un biscotto o un bicchierino “dei tempi dei garibaldini”, un digestivo o una tazzina di caffé“meglio che al bar” e quel mondo di fiaba, in tutta semplicità, si poteva afferrare.
Dal 1957 al 1977 Carosello ha segnato il passaggio della società Italiana dal mondo rurale a quello industriale impegnando i massimi professionisti dello spettacolo. Tra una sigla e uno sketch, ha divertito e educato genitori e figli, ha lasciato un solco profondo nella memoria, nell’industria pubblicitaria e nella neonata televisione. Di Carosello ricordiamo i siparietti, ma soprattutto ne amiamo i personaggi: Calimero, Carmencita, Topo Gigio e tantissimi altri. I loro creatori sono uomini del calibro di Bruno Bozzetto, Osvaldo Cavadoli, Jacovitti, i fratelli Gavioli e Pagot, Armando Testa e Paul Campani: di nome in nome la mappa della storia dell’animazione italiana, che proprio con Carosello ha sperimentato in piena libertà nuove tecniche e nuovi linguaggi.
Alla data del 1° Gennaio 1977 l’Italia si addormenta con Carosello e si sveglia ne “La Meglio Gioventù”: si spengono i riflettori sulla pubblicità-fiaba, specchio di una società ormai passata. Carosello finisce e con esso muore una vera e propria industria che nel campo dell’animazione, avrebbe potuto veder fiorire i propri frutti sui grandi schermi mondiali.
A 30 anni dalla morte e 50 dalla nascita rendiamo omaggio a quel fenomeno epocale con un tuffo nel mondo dorato dei ricordi e nell’effervescente dimensione culturale di cui Carosello è corollario, ricordandolo nella sua espressione più interessante: le Animazioni. Proponiamo quindi un’incontro con ospiti che di Carosello hanno fatto e scritto la storia e una carrellata delle animazioni più amate…e chissà se ancora una volta grandi e piccini non riescano, oggi come ieri, ad “afferrare” quel mondo di fiabe chiamato Carosello.